Avvicendamento nella direzione dell'Asilo dei Vecchi di San Germano Chisone
Stefano Bosio passa il testimone a Federica Dotta
Dopo nove anni intensi, segnati da sfide epocali e grandi trasformazioni, il responsabile di struttura, Stefano Bosio, si congeda dall’Asilo dei Vecchi di San Germano Chisone, andando a ricoprire un nuovo incarico nella Diaconia Valdese. Prenderà il suo posto Federica Dotta, che affiancherà il nuovo impegno al suo ruolo di responsabile di struttura del Rifugio Re Carlo Alberto.
Di seguito riportiamo, a firma di Massimo Long, Presidente del comitato dell’Asilo dei Vecchi di San Germano Chisone, l’intervista a Bosio pubblicata sul numero del 17 febbraio 2026 della circolare delle chiese valdesi di Pramollo, San Germano e Villar Perosa.
Com'è iniziato il tuo percorso all'interno della Diaconia Valdese?
«Sono arrivato nel 2017 come vice responsabile. Inizialmente ho sostituito Valentina Tousijn durante la sua maternità, poi, a seguito di alcuni cambiamenti organizzativi interni alla Diaconia Valdese - CSD, ho assunto la piena responsabilità della struttura. Sono stati nove anni estremamente pieni.»
Quali sono stati i momenti che hanno segnato maggiormente questa esperienza?
«Sicuramente il periodo del Covid, su cui credo non ci sia bisogno di aggiungere altro per descriverne la durezza. L’Asilo, come tante altre strutture che si occupano di persone anziane, ha pagato un prezzo molto alto durante questa terribile epidemia.
Ma sarebbe potuta andare peggio se non ci fosse stata la collaborazione del personale che, con dedizione e spirito di sacrificio, ha saputo affrontare la situazione.
Anche la ristrutturazione è stato un momento molto importante che ha trasformato l’Asilo adeguandolo agli standard oggi richiesti per le strutture che si occupano di persone non auto-sufficienti. Professionalmente sono cresciuto ricoprendo più ruoli, ognuno con le sue complessità e sfide. Ho sempre cercato di accogliere ogni proposta della CSD come uno stimolo positivo.»
Spesso hai sottolineato l'importanza del legame con il territorio: cosa porterai con te di questa esperienza?
«Una profonda crescita umana. Ho trovato una comunità vera, che si respira anche dentro la struttura, visto che molti dipendenti vivono a S. Germano o nei comuni limitrofi. Dopo la chiusura forzata della pandemia, stiamo finalmente ritrovando il supporto dei volontari, fondamentali per il culto e le attività. Un ringraziamento speciale va alla Chiesa di S. Germano che ha saputo esprimere la sua vicinanza durante il Covid attraverso la presenza costante del pastore Marchetti e oggi, con il pastore Pfannkuche, continua ad essere un sostegno molto importante.»
Com’è stato il rapporto con la gestione e i vari comitati che si sono succeduti?
«Ho lavorato con tre diversi comitati — dalle presidenze di Clara Bounous e Carlo Baret fino a quella attuale di Massimo Long — e mi sono sempre trovato bene. Ho apprezzato la possibilità di un dialogo schietto: il Comitato è il ponte che porta il "sentore" della comunità esterna dentro le mura dell'Asilo.»
Che struttura lasci a chi verrà dopo di te?
«Vado via con la serenità di lasciare una realtà in buona salute. Nonostante le difficoltà economiche che colpiscono tutte le RSA in Piemonte, l'Asilo è a pieno regime: abbiamo 88 ospiti su 88 posti disponibili. Anche il settore infermieristico, che è stato in crisi ovunque, sta dando ottimi segnali: nell'ultimo mese abbiamo assunto due giovani infermiere a tempo pieno.»
Un pensiero finale su questo addio…
«Ho fatto del mio meglio, con i limiti e gli errori che ognuno può commettere. Vado via soddisfatto del lavoro svolto e del rapporto costruito con dipendenti e comunità.
C’è dispiacere, certo, ma anche il forte stimolo di iniziare un nuovo capitolo e di essere utile in un altro settore.»
Ringraziamo Stefano Bosio per questi 9 anni di servizio che ha svolto con competenza e dedizione e, a nome del Comitato dell’Asilo di S. Germano, gli auguriamo un futuro lavorativo ricco di nuove esperienze e benedizioni.
16 marzo 2026, Redazione




