Salvaguardia del Creato

“Dio il SIGNORE prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino di Eden perché lo lavorasse e lo custodisse” (Genesi 2,15)


La Diaconia Valdese è impegnata sin dal 2008 nello sviluppo di attività volte a migliorare e diminuire il proprio impatto sull’ambiente, tramite lo sviluppo di buone prassi condivise, la riduzione degli sprechi e dei rifiuti, il ricorso ad energie alternative e a interventi edilizi di efficientamento, l’attenzione all’agricoltura biologica e ai prodotti a chilometro zero.

L’impegno della Diaconia Valdese nella salvaguardia del Creato si basa sulla convinzione che i danni ambientali sono atti di ingiustizia perpetrati nei confronti di molti, e soprattutto delle future generazioni.

Nel corso del 2021, sulla base anche di alcune sollecitazioni del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, la Diaconia Valdese ha sentito la necessità di avviare un lavoro di respiro più ampio, interrogandosi in primo luogo su cosa vuol dire “avere cura del Creato”: un tema complesso che tocca anche questioni teologiche e di giustizia sociale ed economica. 

Il risultato di questa riflessione è il documento “Dichiarazione della Diaconia Valdese sulla cura del Creato".

Il tema e complesso e il lavoro da svolgere molto, ma la Diaconia Valdese ritiene che l’attenzione al prossimo non debba limitarsi a chi è prossimo in questo tempo, rivolgendosi anche alle generazioni future.