Buone intenzioni e ottime pratiche condivise

Buone intenzioni e ottime pratiche condivise

Si è concluso il secondo ciclo di Formazione sulla Diaconia Comunitaria

Dalla buona intenzione alla buona pratica: è questo il titolo del II ciclo di incontri di informazione e formazione sulla Diaconia Comunitaria, tenutosi tra novembre 2025 e marzo 2026. Il percorso è stato organizzato per diffondere la conoscenza delle possibilità offerte da questo tipo di progettualità, così come per dare ulteriori strumenti alle persone che si occupano concretamente di attività socio-educative nei progetti diaconali locali.

Un breve ripasso: la Diaconia Valdese CSD e la Tavola Valdese sostengono tecnicamente e finanziariamente la Diaconia Comunitaria attraverso appositi finanziamenti dell’Otto per Mille valdese: le chiese, i circuiti e i distretti possono fare richiesta di fondi, attraverso modalità di progettazione chiare, condivise e ormai ben consolidate, per realizzare attività sociali ed educative. Il numero di progetti di Diaconia Comunitaria presentati dalle chiese è in costante crescita ma si può fare ancora di più - e meglio - e per questo da diversi anni si stanno proponendo varie attività per ampliare la platea delle chiese interessate.

Quest’anno i primi due incontri on-line hanno registrato un’ottima partecipazione: circa 40 persone per ciascuno di essi, in rappresentanza di altrettante chiese. Gli argomenti erano differenti ma collegati: nel primo si è posta maggiore attenzione su cosa è e come funziona la Diaconia Comunitaria, mentre il secondo ha visto gli interventi di due operatrici della Diaconia Valdese che lavorano anche a stretto contatto con le chiese. Lo scopo era di condividere buone pratiche e ragionare sulle opportunità e sulle difficoltà del mettersi al servizio delle persone più vulnerabili.

L’incontro in presenza, tenutosi a margine dell’annuale convegno della diaconia a Firenze, ha permesso un ampio confronto e dialogo tra partecipanti. Le attività sono state studiate per accompagnare i membri di chiesa in una riflessione ampia, partendo dai propri progetti, per arrivare a condividere bisogni e obiettivi trasversali. Ciò è stato ampiamente facilitato dalla ricca riflessione avvenuta poche ore prima, sul tema dei territori e delle progettualità ad essi legate, sul ruolo delle chiese che sono sentinelle nelle nostre città ma anche chiamate a contribuire al loro bene, parafrasando il profeta Geremia, dalle cui parole si era sviluppata la riflessione della Moderatora della Tavola Valdese, la Diacona Alessandra Trotta. Ecco, le attività pomeridiane hanno dimostrato che questo ruolo di ascolto, testimonianza e opera è reale e si concretizza anche attraverso la diaconia locale.

La Diaconia Comunitaria - intesa come forma di finanziamento di progetti specifici - si inserisce così all’interno della testimonianza e dell’opera sociale della chiesa tutta: piccole azioni locali ma anche la visione strategica e nazionale della Diaconia Valdese che dialogano e collaborano per la realizzazione di un comune bene collettivo.

 

16 marzo 2026 - Stefano Bertuzzi, Segreteria della Commissione per la Diaconia Comunitaria