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Continua il lavoro della Diaconia Valdese sulle frontiere

Continua il lavoro della Diaconia Valdese sulle frontiere

Aumentano le persone in transito

Anche quest’estate le operatrici e gli operatori che si trovano a lavorare sulle frontiere segnalano un aumento delle persone in transito dall’Italia verso i Paesi del Nord Europa; questi, infatti, sono la meta finale della traversata di molte donne, uomini e minori che sbarcano quotidianamente sulle coste, arrivando dalla rotta turca dopo aver pagato caramente la traversata del Mediterraneo ai trafficanti di uomini, o arrivano a piedi dalla rotta balcanica.

È quindi di grande rilievo il lavoro svolto dalla Diaconia Valdese e dalle altre organizzazioni aderenti al progetto Open Europe sulle 3 frontiere: quella di ingresso di Trieste e quelle di uscita di Ventimiglia e Oulx. Quotidianamente in queste zone vengono offerti supporto, cibo, assistenza medica e informativa legale. 

Martina, operatrice presso Oulx, ha dichiarato al giornalista di Avvenire, andato a raccogliere la testimonianza della situazione di frontiera, che «a Oulx prevalgono gli arrivi dalla rotta balcanica, però in alcuni mesi, come a maggio, gli arrivi dalla Calabria hanno superato quelli della rotta balcanica. Mentre sono molto pochi quelli che arrivano dalla Libia. Quella turca è davvero una rotta importante. Sono numeri molti significativi e rilevanti. Soprattutto negli ultimi mesi. E la maggior parte sono afghani».

A Ventimiglia, oltre alle attività di monitoraggio e all’informativa di strada nei luoghi di maggior flusso, è attivo uno sportello di orientamento socio-legale per rispondere all’incremento delle persone stanziali; lo sportello è gestito in collaborazione con l’ODV Caritas Intemelia.  Inoltre, sono presenti due servizi alloggiativi in collaborazione con Caritas Intemelia, We World e Save The Children.

Da inizio anno le operatrici e gli operatori della Diaconia Valdese hanno registrato il passaggio di oltre 8.500 persone in transito, ma sicuramente molte altre hanno passato i confini. Un elevato numero di migranti intercettati dai colleghi sono singoli, ma ci sono anche famiglie con bambini o minori non accompagnati.

In aggiunta al lavoro quotidiano dei colleghi, Servizi Inclusione ha quest’anno creato delle brochure informative circa i diritti fondamentali di chi tenta il passaggio delle frontiere, il processo per richiedere asilo e protezione internazionale e i vari tipi di permessi esistenti in Italia. Inoltre vengono segnalati i servizi a disposizione nelle aree di frontiera: assistenza socio-legale, mediatore culturali, spazi sicuri, ecc. Il materiale è stato stampato in varie lingue, per poter essere di chiara comprensione a tutt*: italiano, francese, inglese, arabo, pashtu e urdu.