Domenica della Diaconia 2025

Domenica della Diaconia 2025

Dalla testimonianza all'importanza di incontrarsi

Il 7 dicembre 2025 era il giorno destinato dalla Tavola Valdese, nel calendario delle collette speciali dell’anno, alle attività della Diaconia Valdese CSD: la cosiddetta “Domenica della Diaconia”, occasione nella quale la Commissione Sinodale per la Diaconia sviluppa dei materiali liturgici e informativi che le chiese possono utilizzare per il culto domenicale e al contempo mette a disposizione delle chiese che ne fanno richiesta i propri membri, operatori e operatrici per portare testimonianze sul lavoro svolto.

Quest’anno la destinazione delle offerte è andata al progetto integrato “Con le persone detenute” che coinvolge le attività diaconali a favore delle persone nelle carceri o in pena sostitutiva. Un argomento certamente al centro della testimonianza evangelica delle nostre chiese e che la Diaconia affronta attraverso molti servizi: dalla Casa del Melograno a Firenze, agli sportelli “Incontrarsi Dentro” e “Incontrarsi Fuori”, dalla collocazione abitativa temporanea di persone in esecuzione penale esterna in varie città al protocollo con il Ministero della Giustizia per accogliere le “Messe alla Prova” e i “Lavori di pubblica utilità”. 

La risposta delle chiese a un argomento non sempre semplice da affrontare è stata estremamente positiva: quasi una ventina di esse - dalle valli valdesi fino al sud Italia - hanno invitato nostri operatori e nostre operatrici a raccontare il lavoro svolto sui loro territori, durante il culto o in momenti subito successivi espressamente dedicati. Ma più dei numeri parla lo spirito fraterno con cui siamo stati ricevuti, testimoniato dalle voci raccolte nei giorni successivi: “Domenica sono stata accolta dal Pastore e dalla comunità con entusiasmo, ho percepito che davvero per loro questo scambio fosse importante”; “A fine culto si sono avvicinate diverse persone  per esprimere le loro congratulazioni sul nostro lavoro e il nostro impegno sociale”; “Il tutto si è svolto nella forma del dialogo, molto tranquilla e includente come formula”; “Alla fine del culto mi sono trattenuta in quanto il Presidente del Consiglio di Chiesa ci teneva che facessi il discorso anche in inglese per tutta la comunità africana presente”; “Per me è stata una bellissima esperienza, era la prima volta che assistevo a un culto evangelico”. Queste e altre voci di operatrici e operatori attestano l’importanza fondamentale di momenti di incontro e confronto come la Domenica della Diaconia per farci sentire parte di un’unica testimonianza sociale e di fede.

16 gennaio 2026, Stefano Bertuzzi Referente comunicazione territoriale tra chiese e diaconia