
Inaugurato il Ciabot del Rifugio Re Carlo Alberto
Il nuovo nucleo residenziale per persone con decadimento neuro cognitivo
Martedì 1° aprile è stato ufficialmente inaugurato il Ciabot, il nuovo piccolo nucleo residenziale del Rifugio Re Carlo Alberto della Diaconia Valdese – Servizi Salute sulla collina di Luserna San Giovanni (TO). Situato sopra il Centro Diurno, il progetto è stato realizzato grazie a una ristrutturazione completata nel 2024 e si configura come un’abitazione accogliente e intima, concepita per ospitare persone con Decadimento Neuro Cognitivo (DNC).
Il nucleo è composto da uno spazio comune con salotto e cucina e da quattro stanze - due doppie e due singole - molto spaziose, concepite per il benessere degli ospiti. Il tutto, immerso nella splendida cornice delle montagne della Val Pellice.
Il progetto, finanziato grazie a due canali - l'Otto per Mille valdese e la generosa donazione di un privato – è studiato come una vera e propria casa, e non come luogo di degenza, dove le persone possono vivere con dignità e serenità. Nasce, infatti, per garantire una transizione morbida e delicata dalla domiciliarità alla residenzialità per le persone con decadimento cognitivo e le loro famiglie.
Una delle caratteristiche distintive del Ciabot è la costante relazione con il Centro Diurno, condivisione di ampi spazi esterni, partecipazione alle attività quotidiane e momenti di convivialità. Il personale qualificato che gestisce il nucleo, infatti, supporta le persone nella quotidianità, stimolando e mantenendo le capacità residue e valorizzando caratteristiche e peculiarità di ogni utente. Obiettivo principale: creare un ambiente familiare e non solo assistenziale.
Il Rifugio Re Carlo Alberto, da anni impegnato nella gestione della demenza, ha così creato un ponte tra la domiciliarità e la residenzialità. “La nascita di questo nuovo nucleo – afferma Federica Dotta, responsabile del Rifugio Re Carlo Alberto – rappresenta un ulteriore passo avanti verso la creazione di residenze sanitarie assistite (RSA) che siano il più simili possibile a una casa”. “L’obiettivo – prosegue Dotta – è rendere il passaggio dalla casa alla residenza meno traumatico per le persone con demenza e per le loro famiglie, permettendo una transizione graduale e rispettosa”.
Con il Ciabot, il Rifugio Re Carlo Alberto conferma il proprio impegno nel sostenere le persone con disturbi neuro cognitivi e le loro famiglie, offrendo un luogo che promuove la qualità della vita in un contesto familiare e accogliente grazie ad una presa in carico globale, dalla diagnosi alla degenza.