La Diaconia Valdese accoglie oltre 100 giovani volontarie e volontari
Volontariato internazionale e Servizio Civile al via all'unisono
Quest’anno, per la prima volta da tempo, i percorsi del volontariato internazionale e del Servizio Civile Universale presso la Diaconia Valdese e i suoi partner prendono il via nello stesso periodo, dando vita a un avvio condiviso del nuovo anno di servizio. Tra settembre e ottobre, volontari e volontarie provenienti dall’Italia e da molti altri paesi europei (e non solo) hanno iniziato il loro cammino nelle nostre strutture portando energie nuove, sguardi diversi e una rinnovata dimensione comunitaria al servizio di accoglienza, inclusione e prossimità.
Complessivamente sono 51 i volontari e le volontarie internazionali accolti quest’anno: 17 nel programma ESC (European Solidarity Corps) e 34 provenienti da Francia e Germania rispettivamente all’interno dei programmi nazionali Service Civique e Bundesfreiwilligendienst. Per quanto riguarda il Servizio Civile invece si tratta di 54 giovani in tutto: il contingente più consistente da molti anni a questa parte!
I volontari dei programmi di volontariato francese e tedesco hanno partecipato alla settimana residenziale di formazione pre-partenza dal 7 al 10 settembre, mentre i volontari ESC dal 21 al 24 settembre. La formazione generale per i ragazzi e le ragazze del servizio civile si svolgerà, anch’essa in due turni, nelle prossime due settimane. Tutti gli incontri formativi si svolgono a Villa Olanda (Luserna San Giovanni) e offrono l’occasione di conoscersi, condividere storie e motivazioni e ricevere strumenti concreti per gestire al meglio il servizio, con spazi dedicati anche alla gestione dei momenti di crisi e alla cura delle relazioni nei contesti di accoglienza.
Per sostenere l’inserimento dei/delle volontari/e internazionali, la prima settimana di ottobre ha preso avvio il corso di italiano: in presenza per chi servirà nelle Valli valdesi, e in modalità online per chi è inserito in altre realtà sul territorio italiano. A questo si aggiungono diversi momenti di supporto e accompagnamento, garantiti da professionisti/e presso le singole sedi, per assicurare a tutti/e un percorso chiaro, sicuro e ben accompagnato.
Anche i/le volontari/e di servizio civile saranno alle prese con molte attività formative una volta rientrati nelle sedi: la cosiddetta formazione specifica consentirà loro di acquisire informazioni e competenze estremamente utili per il resto del servizio. Il cosiddetto tutoraggio, svolto negli ultimi mesi, permetterà invece di valorizzare il percorso svolto, nell’ottica di investirlo nel futuro ingresso nel mondo del lavoro.
Questo avvio congiunto di ESC e Servizio Civile rafforza la sinergia tra volontariato europeo e nazionale, creando occasioni di scambio, formazione condivisa e mutuo apprendimento. D’altra parte, più di 100 giovani disposti a investire un anno della loro vita per il prossimo testimoniano che esiste ancora la voglia di essere attori di un cambiamento positivo per la società tutta.
09 ottobre 2026, Erica Scognamiglio e Stefano Bertuzzi
Ufficio Volontariato e Mobilità Giovanili




