UNICORE: arrivano in Italia 78 studenti e studentesse rifugiati

UNICORE: arrivano in Italia 78 studenti e studentesse rifugiati

Proseguiranno il proprio percorso universitario, anche con l'aiuto della Diaconia Valdese

Sono 78 gli studenti e le studentesse rifugiati che raggiungeranno l'Italia grazie all'ottava edizione di UNICORE – University Corridors for Refugees, il programma coordinato da UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, che permette a giovani rifugiati di proseguire il proprio percorso universitario nel nostro Paese.
Dopo i primi arrivi dei giorni scorsi, il 7 ottobre altri 15 studenti e studentesse sono arrivati a Roma, tra i vincitori delle borse di studio messe a disposizione da 41 università italiane.

In questa fase del progetto la Diaconia Valdese, che partecipa a UNICORE fin dalla prima edizione, si occuperà di accompagnare gli studenti e le studentesse in percorsi personalizzati di inclusione sociale. Operando di concerto con i partner locali, metterà a disposizione le proprie competenze per favorire la piena integrazione nel tessuto comunitario, promuovendo il successo accademico e personale degli studenti e delle studentesse. 

Attualmente rifugiati in diversi Paesi dell'Africa e dell'Asia, le ragazze e i ragazzi beneficiari sono stati selezionati direttamente dagli atenei sulla base del merito accademico e della motivazione personale. Nelle prossime settimane raggiungeranno le città universitarie che li accoglieranno e inizieranno un percorso di laurea magistrale della durata di due anni.

Un canale sicuro per continuare a studiare
Nato nel 2019, UNICORE ha permesso finora a oltre 380 giovani rifugiati di raggiungere l'Italia attraverso un canale sicuro e regolare e continuare gli studi universitari, sviluppando competenze e nuove prospettive professionali.
Un'opportunità ancora tutt'altro che scontata. Secondo il rapporto annuale di UNHCR sull'istruzione, pubblicato il 2 ottobre, solo l'11% delle persone rifugiate nel mondo accede all'istruzione terziaria. Una possibilità che si riduce ulteriormente per le ragazze rifugiate, che incontrano maggiori ostacoli già nel completamento dell'istruzione secondaria.

I Corridoi Universitari rappresentano quindi non soltanto una modalità sicura di ingresso, ma uno strumento per permettere a studenti e studentesse di riprendere un percorso interrotto o reso inaccessibile dalla condizione di rifugiato, valorizzando conoscenze, capacità e aspirazioni.

Come ha sottolineato Francesca Bonelli, Rappresentante di UNHCR per l'Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino, il programma mostra cosa sia possibile realizzare quando università, istituzioni e società civile collaborano per trasformare il diritto allo studio in un'opportunità concreta, restituendo alle persone rifugiate la possibilità di scegliere, crescere e mettere le proprie competenze al servizio delle comunità.
UNICORE rappresenta oggi una delle principali esperienze europee di ingresso sicuro per motivi di studio. Il programma mostra come i percorsi complementari possano offrire protezione e, allo stesso tempo, valorizzare capacità che rischierebbero altrimenti di andare perdute, a beneficio degli studenti e delle comunità che li accolgono.

Il programma è realizzato grazie alla collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, Centro Astalli, Fondazione Finanza Etica, Gandhi Charity, Consorzio Communitas e Campus X, insieme a un'ampia rete di realtà territoriali impegnate nell'accoglienza e nel sostegno agli studenti durante il percorso universitario.

07 ottobre 2026, Redazione
Foto credits UNHCR/Michele Cirillo